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    July 27

    Negativita'

    Mi sono rotto il cazzo di stare una merda. eppure non faccio niente per riprendermi.
     
    non riesco neanche piu' a scrivere.
     
     
     
     
    May 20

    jaque's cabaret

    Ciao Amici,
    Ieri sera sono andato al Jaque's. eravamo un piccolo gruppo di italiani con un intalo americano.
    Abbiamo visto uno spettacolo di Drag Queen, o pseudo tali.
     
    Entro nel locale, tavolo da biliardo, ci giocava una rinsecchita "signora" con calze a rete e tacco assurdo. Madonna!!! e' n'ommo!!!
    Cazzo m'aggia sta accorto. dico ad una delle ragazze venute con noi di camminare dietro di me e molto vicino.
    il pubblico del locale era costituito o da gay, e non so perche' da gruppi di ragazze andate li' per l'addio al nubilato.
    comunque il tempo di togliermi il cappello, ed uno si avvicina per presentarsi dicendomi che assomiglio a Moby, il cantante.
     
    devo dire la verita' so stato nu poco scustumato: Non gli ho dato neanche la mano.
    devo dire la verita': cacato sotto di paura.
     
    ci sediamo. troviamo posto tra altri gruppi di persone vicino ad un tavolino.
    sono l'ultimo a sedermi. la mia sedia e' quella piu' esterna. c'e' una sorta di corridoio tra le sedie e i tavolini fino al palco.
     
    come realizzo che di li passano le drag queen chiedo ad Alessandra di fare cambio posto.
     
    Esce la prima drag queen. NU CHIATTONE ESAGGGGERATO. comincia a cantare e ad esibirsi, acchiappa il primo tizio e si mette la faccia di questo tra le sue tette o presunte tali (mix di silicone e lardo).
     
    secondo tizio vicino al palco, gli si siede sulle gambe.
     
    Penso: ce l'ho fatta giusto giusto. comunque, nonostante non ero a portata diretta di drag queen, ogni volta che passano mi si gela il sangue, ho sempre paura che la mia chioma fluente e la mia lente arancione potessero attirare la loro attenzione.
     
    ad un certo punto chiedo ad Alessandro di cambiare posto. lui sedeva in un posto irraggiungibile.
    A quel punto mi sento piu' tranquillo.
     
    La popolazione locale come dire era un po' particolare. Esempio: c'era un tizio che quando dava i soldi alle drag queen si inginocchiava e si metteva i soldi in bocca sperando che venissero presi con la bocca.
     
    c'erano un paio di ragazze future spose, che si divertivano ad imbruscinarsi addosso alle drag queen.
     
    lo spettacolo, visto da un posto protetto non era male, anche perche' alcune cantavano canzoni molto esplicite sul sesso sul ritmo di canzoni famose.
    vi riporto solo una frase: I fuck your ass with these fingers.
     
    che dire: la prima mezz'ora e' stata vissuta nel terrore; una volta cambiato posto con alessandro il resto dello spettacolo e' andato bene.
     
    guagliu' arrivederci
     
    C'acchiappamme
     
     
     
     
     
     
     
    April 20

    A vita de galline

    Ciao Amici,
    sono a seattle, da due settimane. ebbene amici ho fatto la vita delle galline. mi spiego
    sveglia alle 6.30 alle 8 in ufficio, colazione inesistente come e' mia abitudine, pranzo pure (si mangia una MMMERDA allo spaccio del cliente), si finisce alle 5, si passa in hotel e poi si va a cena verso le 6.30-7. si ritorna in albergo verso le 9-9.30.
     
     
    le galline hanno una vita piu' interessante. hahahahahahahaha
    ma che spaccimma nessuno che voglia uscire, vedere, conoscere. meno male sembra che la situazione stia cambiando. invece di tornare alle 9 in albergo dopo sera si torna alle 10-10.30. che miglioramento.
     
    vabbuo' amici, un po' in giro per seattle ci sono andato. ho beccato un gruppone hippie, bello numeroso, con bonghi bonghetti e bongoni di dimensioni variabili, alcuni erano enormi, che si divertivano a suonare. fondamentalmente e' gente che si incontra per caso in questo posto perche sa di incontrare altri con i rispettivi strumenti musicali.
     
    c'e' stata pure la tipa con la tetta bene in vista. teneva un top di velo trasparente, e si divertiva a ballare al centro del gruppo con altre persone di varia provenienza.
     
    comunque mi sento un po' pollo in questa seattle. non e' che poi sia meno pollo a boston. ma sapite cumme, o ggire mije o tengo. o trovo sempe quaccherùno che pozzo scassa o cazzo.
     
    va bene amici vi saluto
    Ciao
    Mimmo
     
     
     
     
     
     
    April 01

    Non sto ne' qua ne' la'

    Ciao Amici,
    e' un casino che non scrivo.
    semplice non ne avevo voglia.
     
    Sto a casa di John, ho ceduto casa mia ad alessandro, c'e' la ragazza, viene da bucarest.
    A proposito alessandro e' un altro emigrante. e' da un mese negli states. l'ho convinto a venire.
    e' la mezza, sono stato tutta la giornata con John e Oanh, siamo andati a newport Rhode Island.
    Siamo andati nell'ennesimo ristorante italiano. alla fine mi sono rotto il cazzo si mangia sempre italiano-americano. sono un rompicoglioni lo so.
    pero' se vado dal cinese, indiano, e via dicendo mi viene la cacarella. che palle
     
    alla fine non ho neanche il gusto di uscire per andare a mangiare qualcosa di buono.
    pero' c'e' il gusto di uscire con gli amici.... a volte si a volte no.
    mi manca sempre qualcosa....
    rompo il cazzo. alla fine sono voluto venire io negli states.che figo. hhahhahaahahahahahahahaha
    vabbuo' jamma annanze.
     
    dicevo non sto ne qua ne la.
     
    sto qui, ma ogni pensiero e' rivolto all'italia, ma in italia non ci sto.
    ho sentito simonetta alle 9pm (3am in italia) l'ho fatta addormentare. che potere. hahahahahahahahahahahahahaha
     
    sono ancora sveglio. tra poco sono le sette in italia, vorrei chiamarla... troppo presto. desisto. :(
     
    a volte mi sembra di essere coglione. forse lo sono veramente hahahahahahahahahahaahahahahah
     
    ritorno al discorso che non sto a casa mia.
    forse fondamentalmente non la sento come casa mia. come direbbe mia nonna "a casa me fete". quando stavo da solo, ci stavo poco. questo mese con ale, ci siamo stati di piu'. ma alla fine nun o' saccio, manca qualcosa in quella casa.
    forse manco proprio io.
     
    guagliu' dopo questi pensieri sparsi, pieni di torpore ....
    vi mando un bacio promettendovi di rivedervi ....
    presto non di sicuro. giugno.
     
    come diceva una famosa canzone in una famosa sceneggiata....
     
     
    I', ch'aggio perzo patria, casa e onore,
    i' só' carne 'e maciello: Só' emigrante!
    E nce ne costa lacreme st'America a nuje Napulitane!...
    Pe' nuje ca ce chiagnimmo 'o cielo 'e Napule,
    comm'è amaro stu ppane!.
     
     
    February 22

    Voci sofferenti.

    Non e' mio, ma ci sta tutto.
     

    Sembra un sogno...un tragico sogno...ed invece è la realtà agghiacciante: Mario ed Edo Fernandez non ci sono più; un assurdo incidente se li è portati via in un attimo, distruggendo non solo le loro giovani vite, ma straziando i cuori di quanti li hanno conosciuti.

    Come possono i loro genitori andare avanti e continuare a guardare al futuro senza le loro " Perle"?

    Come può Rosa, la moglie di Edo, accettare di averlo perso per sempre? Quello stesso" per sempre" che paradossalmente, neanche due anni fa, aveva suggellato il loro Amore!

    Queste domande rimarranno senza risposta!

    Ciò che  rimane,invece,è solo il loro dolce ricordo fatto di onestà, bontà, allegria, trasparenza, vivacità, disponibilità, lealtà...

    Mario ed Edo erano gemme preziose e ciò è noto non solo ai genitori e ai parenti tutti, ma soprattutto agli amici, che oggi possono solo dire: Grazie Mario, Grazie Edo per ciò che ci avete donato!

    January 31

    Oggi abbiamo perso tutti

    Oggi abbiamo perso. siamo sconfitti. non ce l'abbiamo fatta.
     
    questi sono pensieri di mia sorella.
     
    Si sapeva che prima o poi sarebbe successo...Roberto D'Avanzo è morto di overdose!!!!!!
    La sua famiglia ha cercato in tutti i modi di salvarlo....ma lui niente...è stato sordo all'amore dei suoi cari....ha scelto la droga come sua compagna di vita....HA SACRIFICATO LA SUA VITA PER LEI...
    Che amarezza ho oggi nel cuore; quella stessa amarezza che provavo, quando mi capitava di incontrarlo...
    Mi ricordo vari episodi relativi a Roberto D'avanzo:
    Era da poco che andavo a dormire da nonna Colomba:abitava ncopp o castell: Fabio, una sera,accompagnandomi a casa, fermò la macchina fuori al palazzo di nonna....intanto giungeva Roberto...stava strafatto...quasi non la vide l'auto, tant'è che vi si accasciò sopra...in un attimo però riuscì ad alzarsi, dicendo Scusat uajù...nun l'er vist!!!
    Tante volte l'ho incontrato nel parco....mi faceva paura...i suoi occhi non erano mai sereni, ruotavano con una violenza indescrivibile; il suo sguardo era terrificante.
    E poi l'ultimo episodio risale a quando rapinarono me e fabio nel parco.... la mattina dopo la rapina, andai di corsa a comprarmi il cellulare, visto che mi era stato rubato....dovevo andare all'università e quindi feci una corsa per arrivare alla fermata del pullman...arrivai con lo scatolo dell cellulare in mano e fuori alla fermata c'era lui:chiedeva senza tregua soldi a tutti quanti...dicevano che gli servivano per comprarsi da mangiare....io già stavo sconvolta per fatti miei...ebbi paura e scappai a casa....
    Nonostante tutto....mi dispiace...e anche tanto...perchè un ragazzo che avrebbe potuto avere tutto dalla vita, un ragazzo che se la nonna colomba lo avesse conosciuto, avrebbe detto...nu guaglion e chella maner bell e forte.....si è fatto distruggere dalla fottutissima droga
    E' davvero triste tutto ciò!!!!!
    Ti saluto Maria Teresa
    January 28

    In nome della Madre

    Il mio Iosef, bello e compatto da baciarsi le dita, si stringeva le braccia contro il corpo,
    cercava di tenersi fermo, ripiegato come col mal di pancia. La notizia per lui era una tromba
    d'aria che scoperchiava il tetto. Tentava un riparo con il corpo, smarrito in faccia, i muscoli
    che saltavano fuori dalle braccia, Si proteggeva il ventre teso e magro, non si permetteva
    di toccarmi, di scuotere la mia calma cosi' opposta al suo sgomento, senza poter fingere
    un po' di agitazione.
    Ero in piedi, schiena dritta, un'agilita' nuova mi dava slancio, mi accorgevo di essere piu'
    alta e piu' leggera precisamente al centro del corpo, sotto le costole nell'ansa del ventre.
    La' dove lui accusava il colpo e il peso coi muscoli contratti di un atleta sotto sforzo, io
    ricevevo una spinta dal basso verso l'alto da avere voglia di mettermi a saltare.
    I suoi capelli a ciuffi scossi sbattevano sulla fronte chiara, ballavano davanti agli occhi.
    Glieli misi in ordine con un paio di carezze svelte. Nel suo scompiglio era ancora piu' bello.
     
    E' Miriam che parla. Maria. ha appena detto al futuro sposo che e' incinta.
    Questa pagina e' tratta dal libro 'In nome della Madre' di Erri de Luca.
     
    l'ho letto ieri in un'oretta. mi ha emozionato tantissimo.
     
     
    Finalmente qualcuno che non racconta il fatterello,
    ma che da una descrizione abbastanza veritiera, di quello che e' successo a Miriam e Iosef.
     
    Miriam agli occhi di tutti era una puttana, rimasta incinta prima del matrimonio.
    Iosef, o' fesso, che la sposa comunque, e che come permetteva la legge ebraica
    avrebbe potuta ucciderla pubblicamente con la lapidazione, dove la prima pietra
    sarebbe stata la sua.
     
    Non lo so, forse lo so, Ma Cristo 'nasce' nella nostra vita mai 'chianu chianu', ma sempre
    sconvolgendocela.
     
    Un bacio a tutti.
    Mimmo
     
    January 24

    So venuto meno dint 'e cuseture.

    Ciao Amici,
     
    di nuovo a londra, ancora una disavventura. che volete c'e' sempre qualcosa di strano che mi capita.
     
    Siamo andati a pranzo da McDonald, lo so e' grave, ma non c'e' molto di meglio qua intorno.
     
    arriviamo, Daryl parcheggia la sua A4, si fa pero' un po troppo sotto al marciapiede.
    scendiamo dalla macchina, lui si fa un po' piu' indietro. badabam. il marciapiede decide che e' affezionato al parafango che se ne viene tutto.
     
     
    adesso e' il mio turno
    voglio dare una mano prendo il parafango, vediamo se c'entra nel portabagagli. niente.
     
    allora vediamo se riusciamo a rimetterlo.
    mi abbasso piegato completamente sulle ginocchia con il parafango in mano e cerco di rimetterlo a posto.
    tra un tentativo e l'altro ad un certo punto, avverto che i miei pantaloni si strappano sul DiDietro.
    porca puttana questo non ci voleva.
     
    So venuto meno dint 'e cuseture.
     
    loro non se ne accorgono... io testo per vedere quanto e' grande lo strappo. cazzo troppo grande.
     
    non posso fare altro che dare la notizia, devo trovare una soluzione.
     
    guys I have a problem, the pans are broken on my butt.
     
    Loro ridono,  io un po' meno.
     
    metto il maglione intorno alla vita, andiamo da McDonald a mangiare, dopo vado a comprarmi un pantalone.
     
    da mcdanld arriva un  momento difficile, devo pagare. devo prendere il portafoglio dalla tasca di dietro.
    non ci riesco senza mostrare lo spacco anale.
     
    Daryl ride per i miei goffi tentativi di prendere il portafoglio.
     
    Daryl I need your money. Lui paga il mio pranzo.
     
    finiamo di mangiare, vado a comprare i pantaloni. ne prendo due, 56 sterline, 100 dollari, 87 euro.
     
    arrivo in ufficio e mi metto il jeans.
    comunque, il pantalone in macchina ha finito di rovinarsi. Lo devo buttare.
     
     
    cazzo mi devo comprare un altro pandalone, da ufficio.
     
    ciaooooooooooooooooooooooooooooooooo
    Mimmo
     
     

    Letterina simpatica

    Ciao Amici,
    publico parte di un'email scritta ad una persona cara che mi ha detto che era carina.
     
     
    qui nei pressi di londra c'e' neve, non so se la trovo anche domani quando mi muovo a londra.
    sono un po ieti nelle dimensioni. ma molto bubu nell'espressioni e nell'animo.

    stamattina quando ha suonato la sveglia sarei voluto rimanere a letto almeno un altro paio d'ore.
    invece... mi son dovuto alzare.

    sai c'e' quella faccenda del dovere. le parole di mio padre mi hanno formato male. mi ripeteva sempre
    "prima il dovere e poi il piacere".

    chi sa cosa diro' ai miei figli...
    se potete conciliate piacere e dovere, altrimenti, quello che alla lunga vi porta piu' vantaggi.
    un po' troppo messaggio figlio dei fiori.

    probabilmente gli diro' la stessa cosa di mio padre, utilizzero' forse una faccia meno severa e incazzata.

    un bel sorriso, cosi' l'inculata e' piu' dolce. oppure gli faro' capire che possono trasgredire ogni tanto alla regola.
     
    che dire amici. stamattina quando ho scritto questa email, il mio cervello ha sviluppato un po' di pensieri sparsi.
     
    voi cosa direte, dite ai vostri figli?
     
    un bacio a tutti.
    Mimmo
    January 23

    La porta di casa

    La porta di casa mia serve sulu pe nun fa trasi' o' viento.
     
    questo e' stato il commento di Alessandro quando e' venuto a casa mia.
    Il filo conduttore della sua permanenza a boston e' stato quanto e' sicura casa mia.
     
    diciamo che abituati ai nostri standard italiani, casa mia non e' per niente sicura.
     
    primo fra tutti le porte di ingresso (ne ho due): sono spesse circa tre dita, si chiudono con un pirullicchio che entra nel muro di altre tre dita se non di meno. si possono tranquillamente aprire con un calcio.
     
    Devo dire la verita' i primi tempi non mi sentivo affatto sicuro. tenevo il computer vicino al letto, portafoglio, chiavi di casa, macchina, telefonini sul comodino.
     
    la stessa cosa e' successa ad Alessandro. fortunatamente l'ironia e l'humour napoletano ci ha aiutato moltissimo: ogni volta che scendevamo si diceva "chiure a porta, avessa trasi' coccuruno". avremmo potuto anche lasciarla aperta era lo stesso. l'ho fatto una volta.
     
    Adesso e' chiaro perche' nei film americani entrano con un calcio. O putesse fa pure je. E vulesse vede' e polizziotti americani a napule, che pigliano a cavece a porta da casa e mamma e papa'. si si cazze ca trasene.
     
    Va bene.
    Casa mia adesso e' incustodita. non c'e' nessuno, potrebbero entrare, prendersi le chiavi di macchina e rubarla, fregarsi tutti i mobili. speriamo che le mie paure siano infondate e trovare tutto quando torno.
     
     
    Un bacione a tutti.
    Mimmo
     
     
     
     
     
    January 11

    La Morte

    ... Fu l'Emilia che ci disse che Silvia era incinta.
    ....
    Quando il sor Matteo usci' dal letto e pote' fare qualche passo, Silvia aveva gia' provveduto. Era andata da una levatrice di Costigliole e s'era fatta ripulire. Non disse niente a nessuno. Si seppe poi due giorni dopo dov'era stata perche' le era rimasto in tasca il biglietto del treno. Torno' con gli occhi cerchiati e con la faccia di una morta - si mise a letto e lo riempi' di sangue. Mori' senza dire una parola ne' al prete ne' agli altri, chiamava solo "papa'" a voce bassa.
     
     
    tratto da La luna e i falo' di Cesare Pavese.
     
    non so perche' ma mi ha colpito molto questo brano, e avevo necessita' di 'pubblicarlo' di renderlo pubblico.
     
     
    un bacio
    Mimmo
     
    January 09

    Chiacchiere sparse senza senso

    Ciao Amici,
    sono poco ispirato. non ho molto da scrivere o da dire. ci sono un po' di cose che bollono in pentola, ma niente che ho voglia di scrivere nel mio diario. un po' troppo personali, un po' non ancora ben definite.
     
    sono stato in italia, anche se non per molto, ma mi sono reso conto ancora una volta, di quanto sia legato alle mie radici, alle mie 'EX' abitudini, ai miei amici. forse e' la sindrome da emigrante. chi lo sa.
     
    niente altro da dire lo avevo detto. sono stitico nei pensieri ultimamente. chi lo sa, deve capitarmi qualche altra cazzata per recuperare la mia verve.
     
    e' strano perche' ho la sensazione che avrei da dire, ma non sfoga, non fluisce, non parte.
     
    forse solo non e' il momento.
     
    vabbuo. dopo aver comunque detto cazzate, vi saluto e abbraccio tutti.
     
    un bacio
    Mimmo
     
    P.S.
    temevo che sentiste troppo la mancanza del mio blog.
     
    December 15

    14 dicembre: avvio di giornata

    Ciao amici,

    Racconto un po’ l’avvio di giornata di giovedi, essendo stato particolarmente.... come dire ... incagliato.

     

    Sveglia alle 7 con la televisione, perche’ ho i telefonini scarichi e non ho un orologio. Mi alzo di soprassalto, spaventato. Il volume della televisione e’ troppo alto.

    Accendo la luce (tremenda), mi alzo vado in bagno mi guardo intorno: “Nun ci’a faccio”.

     

    Mi ributto sul letto e’ meglio.

     

    Il telefono suona. Capisco immediatamente che ho fatto tardi. Rispondo, e’ josh, che mi sta aspettando con sherry. Gli dico che ho bisogno di 10 minuti, parlo itanglese: meta inglese e meta’italiano. Assonato e’ gia’ difficile parlare italiano figuriamoci in inglese.

     

     

    Ok, josh mi dice che si avviano. Mi sento sollevato: nessuno che mi aspetta.

     

    Doccia, vestiti, cazzo non ho stirato la camicia. E chi se ne fotte metto quella di ieri. HAHAHAHAHAHAHAHA.

     

    Esco, metro, arrivo a paddington. Che strano l’accento inglese. Non dite che e’ migliore, non fate i puristi del cazzo. Noi italiani ascoltiamo solo l’inglese americano. Non abiamo proprio idea del inglese UK. Scommetto 10 euro con quasiasi italiano a parlare con accento UK (ovviamento sono l’unico giudice hahahahahhahhaha).

     

    Scendo a paddington. Devo arrivare a theale (si scrivera’ cosi? E chi cazzo si ricorda.). La fermata piu’ vicina del treno da prendere e’ Reading (voi italiani ditemi la pronuncia. – luca sei escuso).

    Entro nel treno. Ho troppo sonno, da leggere solo un libro inglese: troppo stanco; incomicio ad addormentarmi. Apro mezzo occhio ad ogni fermata.

     

    Ad un certo punto arrivo ad una fermata che mi risulta familiare.

    Scendo di corsa avendo paura di rimanere nel treno.

    La femata e’ Slough. Leggo un po’gli orari del treno ... porca puttana ho sbagliato fermata. Coglione te lo avevo detto: tien in mano, nun scennnere.

     

    Ok sono qui, che fare? Prendo il prossimo treno per Reading. Arriva dopo un quarto d’ora. Scendo stavolta alla giusta fermata.

    Non trovo gli orari del treno. Mi rompo i coglioni di chiedere (I don’t have a good listening to the UK english) e di mostrare il biglietto.

    Non so come cercare il mio treno. E’ tempo di chiedere. Cazzarola il tipo a cui chiedere e’ pure strabico (che razzista, lo so). Meno male mi da’ le corrette informazioni.

     

    Devo aspettare altri 15 minuti. Nel frattempo sono le 9.55. cazzo e’ veramente tardi: I completely screwed up.

     

    Colazione a volo: Caffe’ schifoso, fagoffino non c’e’ male: salgo sul treno giusto ed arrivo a destinazione dopo un quarto d’ora – venti minuti.

     

     

    Arrivo a Theale, non c’e’ nessun pullman che mi porta in vodafone: A PIEDI!!!!!!!!!!

     

    La prima parte e’ semplice: sempre dritto. Arrivo alla rotatoria, per giunta in verso opposto, siamo in inghilterra si guida dall’altro lato: maledetti inglesi non hanno neanche l’euro; una sterlina e’ 2 fottutissimi dollari (two fucking bucks), ma quale cazzo di traversa devo prendere?

     

    Tento la prima mi incammino. Sbagliata. HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA. Poteva mai essere giusta?

     

    Tento la seconda: YEAAAAAAH!!!!!!!!!!!!

    Arrivo finalmente a destinazione. Posso cominciare a lavorare.

     

    Sintesi del mio avvio di giornata? Che coglione.

     

    Stavolta il proverbio “il buongiorno si vede dal mattino” non e’ valido: il resto della giornata e’ andata piu’ che bene.

     

     

    vi saluto tutti

    Mimmo

    December 14

    Teresa

    Teresa e' forte. e'come nonna. ci rimane male per le cose che le possono andare storto, ma si riprende. niente la abbatte.
     
    Continua cosi' Teresa.
     
     
    ti abbraccio forte
    Mimmo
    December 07

    Nonna Colomba

    Ciao Nonna,
    ormai e' un anno che te ne sei andata. quante cose sono cambiate nella mia vita nel frattempo. vivo negli stati uniti.
    che peccato che non ci sei; avrei voluto vedere la tua faccia, le tue espressioni nel sapere di avere il nipote che se ne andato all'america.
    ogni volta che torno a casa, mi fa strano non trovarti. arrivo e mi viene spontaneo pensare dove e' nonna che la voglio salutare.
    ma tu non ci sei.
    ma ci sei stata pero'. non hai fatto mancare assolutamente il tuo affetto, il tuo amore, la tua cultura, i tuoi insegnamenti.
     
    negli ultimi tre anni ci sei sempre stata, nella mia vita, ogni parola pesava oro. eri piccola piccola , ma portavi con te una dignita' incredibile.
     
    tanti ricordi, tante risate, tante incazzature pure, sei sempre stata una scassacazza. HAHAHAHAHAHAHAHAHA. adesso ti saresti arrabbiata. avresti guardato teresa come per dire: "ma si dice questo ad una persona anziana?"
    e si. ANZIANA. non hai mai voluto essere chiamata vecchia. dicevi che la roba vecchia si butta via.
     
    sfortunamente sei morta nella sofferenza. quasi due mesi di travaglio a causa di un ictus che non e' riuscito ad ucciderti.
    sulo o pataterno te puteve accidere a te.
     
    Eri di un altro stampo. Avevi una voglia di vivere incredibile, eri solare, niente ti abbatteva. Negli ultimi tempi ti incazzavi perche' il braccio non tornava piu' come prima, dopo il primo ictus. minchia che ostinazione. HAHAHAHAHAHA. speravi sempre che le cose migliorassero.
     
    Invece no. hai dovuto subire un secondo ictus devastante. ma neache quello ti ha ucciso, non ti potevi muovere, non potevi parlare, ma per un certo periodo ne sono convinto hai sperato di riprenderti anche da quella situazione.
     
    Mi ricordo ancora una mattina che non so come hai fatto, ma sei riuscita a dire in quel pseudo linguaggio sbiascicato che ti aveva lasciato l'ictus, anna te vuo movere. E mamma in quel momento fu contenta. secondo me avrebbe voluto veramente "muoversi" se avesse risolto la tua situazione.
     
     
    Che risate con i soprannomi che hai dato a tutta la famiglia.
    Teresa era margherita
    Io ero bacchettone oppure Montalbano
    Mamma e Papa' erano i' duje giuvane
    Renato e Luca (si anche loro) i' duje sbariati
    Zio Antonio era o' duttore
    Zia Anna Maria era l'altoparlante
    Giusi e Zia Carmela erano L'ispettore e o Cummissario
    Roberto bottiglieri era l'aucelluzzo
     
    HAHAHAHAHA che risate
     
    Mi ricordo che non sopportavi assolutamente che mi tagliassi i capelli con la macchinetta, e ce l'avevi con anna che per prima me ne regalo' una; perche' in questo modo Anna mi aveva dato questa fantastica idea di rasarmi i capelli. HAHAHAHAHAHAHAHA
     
     
    Che buono il tuo limoncello, il tuo nocillo, non parliamo della pastiera.
    l'utlima pasqua non so quante pastiere facesti fare a mamma per regalarle. le Crianze.... e Tu li' a cummanna.
     
     
     
    ora riporto una frase di nonna che non ricordavo, ma che e' stata di buon auspicio. si riferiva a Oanh una dei miei attuali 'boss' che venne a cena a casa di mamma e papa'.
     
    Chella cines’, tanto ca fa e tanto ca dice, pure so porta all’America a Mimmo….
     
     
     
    che devo dirvi amici, la mancanza di nonna si sente. era una presenza troppo vera per poter essere ignorata.
     
    Ricordo ancora con affetto l'ultima volta che mi ha accarezzato.
    era nel letto che non poteva muoversi a causa dell'ictus. forse e' stato uno degli ultimi momenti di lucidita' prima del lento declino tra sofferenza e incoscienza.
    fu veramente strano. ero tornato da lavoro, entro nella stanza le do' un bacio, la chiamo con il tono della voce alto per farmi sentire e per avere ancora un contatto con lei.
    lei si gira verso di me mi guarda, ho ancora i suoi occhi grigio/blu che mi guardano stampati nella mia mente, alza il braccio che riusciva a muovere e mi accarezza.
    C'era zio mimmo a casa seduto a fianco al letto. piangeva.
     
    Ciao a tutti.
     
     
    Ciao Nonna. Ti saluto.
     
     
     
     
     
     
    November 17

    Cambiera'

    Ciao Amici,
     
    ascolto musica di continuo, adesso sto ascoltando "Cambiera'" di Neffa.
     
    Non so perche' ma vorrei essere con la donna che amo a casa mia con le luci soffuse, solo tutti e due, accendo lo stereo, faccio partire la canzone, la invito a ballare. il cuore che va a mille, lei che mi sorride, lei che fa la un sorriso spiritoso solo per rendere la cosa un po' buffa ma sempre eccitante.
     
    Ci avviciniamo l'uno all'altro lentamente lei adesso ha lo sguardo intenso, non mi stacca gli occhi da dosso, io lo stesso, mi mette le braccia intorno al collo, io la abbraccio forte e con un leggero scossone la tiro a me.
    si balla, ci si sfiora, si ride, ci si bacia. che bello, che sballo ......
     
     
    Ebbene amici...
    questa ragazza non esiste ancora ..... (e quannna a trovo)
     
    Eravate pronti al gossip vero? ....
     
    HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
     
    vi ho fregati.
     
     
     
    Ciaoooooooooooooooooooooooooo
    November 15

    Martedi 14 Nov

    Ciao Amici
    Stasera sarei dovuto uscire con un un paio di amici, ma avevo mal di testa (praticamente un chiodo piantato in fronte), non avevo molta voglia di uscire e volevo stare nella palla mia. chiamo ed avverto che non esco.
    prendo l'aulin. SANTO AULIN. il mal di testa comincia a passare. incomincia a venirmi la frenesia: non posso rimanere a casa. AGGIA SCENNERE.
     
    vado al graffiti. c'e' anche Maria che lavora. preferisco. sto in un ambiente confortevole. la faccio incazzare un po'.
     
    Scendo prendo la macchina. retromarcia, esco sulla strada... TATATATATATATA. Mi fermo. scendo dalla macchina; ruota bucata.
    PORCA PUTTANA MALEDETTA.
     
    non mi arrendo: la cambio. ritorno nel vialetto di casa mia.
    trovo il crick (chi lo sa come cazzo si dice in inglese) sta nel portabagagli per fortuna. non ero cazzo di aprire il vano motore.
    caccio la ruota, prendo la chiave per allentare i bulloni della ruota....
    La chiave non e' buona E' PICCOLA. ma che cazzo di bulloni sono stati messi.
    Salgo sopra prendo una cassetta degli attrezzi datami da john.
    la porto giu' cerco di vedere se trovo la chiave adatta. MAVVAFFANCULO non c'e'.
    poso di nuovo tutto se ne parla domani.
    MA SI SI CAZZ CA RIMANGA A CASA. ormai mi sono impuntato.
    Prendo computer, ipod, libro di ammaniti, deve essere bello, mi piacciono le prime pagine.
     
    Scendo. a boston ci arrivo con il pullman e la metro.
    E cosi faccio.
     
    che bello. era da tempo che non potevo dedicarmi alla lettura cosi' come facevo in italia.
    I miei posti preferiti per leggere sono il pullman e il treno.
    Cuffie (massive attack), libro metropoitano, luci della citta', facce che ti passano davanti, a volte interessanti, a volte di plastica il tutto che si mischia con il libro di ammaniti e i suoi personaggi al limite. tutto si fonde e si contamina. il libro diventa reale, le persone il treno, l'autobus la citta sfumano e perdono di dettagli.
     
    Scendo dalla metro. cammino nel centro (DOWNTOWN) con il mio zainetto adidas, il libro in mano; non lo metto via perche' altrimenti sembrerebbe che mettessi fine alle sensazioni provate fino ad adesso.
     
    Stasera si sta bene, c'e' gente in giro, la serata e' bella, calda addirittura (ma sempre a novembre stiamo).
     
    Arrivo nei pressi del north end c'e' una ragazza che fa una foto di uno scorcio di un vicolo molto carino.
    Prendo la mia macchina fotografica la metto a terra, appoggiata al libro (tutto ha un senso) autoscatto. DONE.
    La foto e' una figata.
    sono nel bar adesso.
     
    maria mi ha offerto una torta.
    amici vi saluto.
     
    metto qualche foto.
     
    ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
     
     
     
     
     
     
    November 06

    pizzica

    Ciao a tutti,
     
    (pizzica, taranta, tarantella [in alcune versioni] ballo tipico del sud italia di antica tradizione popolare. le donne morse dalla tarantola per liberarsi del veleno, ballavano la pizzica fino allo sfinimento. per approfondimenti: www.google.it, www.youtube.com)
     
    e' un po' di tempo che ci sto pensando di scrivere un blog sulla 'pizzica' ma sinceramente non mi venivano le parole.
    non so se le trovo adesso.
     
    Attraverso La mia bellissima amica angela :-) una sera di un'annetto emezzo fa ho scoperto (ma non era mi completamente sconosciuto) la 'pizzica'
     
    adesso sto nel nuovo mondo e recentemente dedico molto tempo del mio cazzeggio casalingo alla ricerca di brani, siti, video sulla pizzica.
     
    Forse e' come gia' ho detto ad angela, e' il mio modo di sentirmi 'ancorato' al mondo di cui mi sento ancora di far parte.
     
    la pizzica mi ricorda la mia terra le mie origini le mie tradizioni,...
    i profumi e i colori della mia terra.
     
    mi ricorda il giallo del sole che scotta,
    mi ricorda il caldo, mi ricorda il sudore,
    mi ricorda le granite siciliane,
    mi ricorda la pizza fumante d'estate.
     
    la pizzica e' strana. ti ci perdi, ti senti inebetito, vorresti ballarla fino allo svenimento, cosi' come nella tradizione.
     
    Mi piacerebbe far conoscere ai miei amici americani la bellezza della pizzica, questo modo tutto nostro di divertirci. la capacita di 'sballarsi' ballando senza aver bisogno di fottersi d'alcool.
     
    Dimenticavo. tutto e' cominciato anche perche' ho scaricato la canzone dei Sud Sound System 'Le radici ca tieni' di cui riporto anche i versi iniziali.
     
    Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
    rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
    Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
    dai chiu valore alla cultura ca tieni!
     
     
     
    Un saluto a tutti. e se ne avete la possibilita' cercate le sagre di paese dove si balla la pizzica.
     
     
    ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooo
    Mimmo
     
     
     
     
     
     
    October 29

    Caino

    ...Tra i miei antenati più illustri c'è un tale Caino,
    fondò la prima città e fu il primo assassino.
    Una domanda insanguinava il suo cuore e cervello.
    perchè quella mattina Dio preferì mio fratello?
    Ma nei giorni più cupi, nei momenti più bui,
    lui sentiva che invece il più amato era lui
    e come segno di amore gli era stato concesso
    il dolore e la colpa per il male commesso....
    October 27

    I Like...


    I like ...
    I like to take the coffee at robert's apartment (a freind of mine) in the afternoon around 6.
    I like to stay until late in the night (3 am for example) chatting about stupid and/or intelligents things with peppe and giuliana
    I like to make dirty comments about girls with renato.

    I like dancing
    I like electronic music
    I like radio deejay -italian- (BSIDE is amazing, there isn't a song I don't like)
    I WOULD like to go to radio deejay
    I like to listen to my syster saying interminable stories.
    I like disney cartoons
    I like ammaniti's books (he's an italian writer)
    I like the Feltrinelli in naples (it's a book/music store)
    I like starbucks in prudential in boston.
    I like the idea I'm living in the same city of 'love story' (it's a movie)
    I like napoletan Hip Hop
    I like to play soccer, and swim.
    I like pizza: the fried pizza of pellone (but I need 2 days to digest it)
    I like to stay on the beach in the afternoon until the sunset.
    I like flowers (I like to give them to people as gift)
    I like girls with a boyfriend (HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH)
     
    I like kids.
    I like to go to gabriele (a grocery) in vico equense and eat rustichello (a particular panini very very good) and the cake with ricotta and pear
    I like the limoncello made by my mom ( but I absolutelly don't denigrate the ones made by others)
    I like to go to the cinema
    I WOULD like to write a book.
     
    I like my italian comunist parish priest (HAHAHAHAHAHAHAHAH) he's completely crazy
     
    I like the beatiful butt of beatifull girls. it makes me crazy. ... and if the girls dress the shorts ... they're intoxicating
     
    I like to sleep on the beach under the sun
    I like to have a nap on sunday after lunch
    I like to take a drink at 7 in the evening at bayard (it's a bar on the sea with a beatiful panorama at sunset)

    I like the italian area in the north end in boston.
     
    I like Renato, Roberto, Peppe, Giuliana, Claudia, Angela, la Bettina, Flora, Giovanna, Antonella, Perry, Robinem, Michele, Oanh, Kate, Josh, John, Meghan, Maria Giovanna Annunziata, Enzo, Zi Prevete, Gianluca, Diego, Anna, Maria, Marinela, Stilian, Claudio, Anita, Saverio, Ilenia .....
     
    Friends, what I can say. I'm a Liker/enjoyer (I don't know how translate 'piacione')
    HAHAHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
     
    ciaooooooooooooooooooooooo
    Mimmo