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日志


1月31日

Oggi abbiamo perso tutti

Oggi abbiamo perso. siamo sconfitti. non ce l'abbiamo fatta.
 
questi sono pensieri di mia sorella.
 
Si sapeva che prima o poi sarebbe successo...Roberto D'Avanzo è morto di overdose!!!!!!
La sua famiglia ha cercato in tutti i modi di salvarlo....ma lui niente...è stato sordo all'amore dei suoi cari....ha scelto la droga come sua compagna di vita....HA SACRIFICATO LA SUA VITA PER LEI...
Che amarezza ho oggi nel cuore; quella stessa amarezza che provavo, quando mi capitava di incontrarlo...
Mi ricordo vari episodi relativi a Roberto D'avanzo:
Era da poco che andavo a dormire da nonna Colomba:abitava ncopp o castell: Fabio, una sera,accompagnandomi a casa, fermò la macchina fuori al palazzo di nonna....intanto giungeva Roberto...stava strafatto...quasi non la vide l'auto, tant'è che vi si accasciò sopra...in un attimo però riuscì ad alzarsi, dicendo Scusat uajù...nun l'er vist!!!
Tante volte l'ho incontrato nel parco....mi faceva paura...i suoi occhi non erano mai sereni, ruotavano con una violenza indescrivibile; il suo sguardo era terrificante.
E poi l'ultimo episodio risale a quando rapinarono me e fabio nel parco.... la mattina dopo la rapina, andai di corsa a comprarmi il cellulare, visto che mi era stato rubato....dovevo andare all'università e quindi feci una corsa per arrivare alla fermata del pullman...arrivai con lo scatolo dell cellulare in mano e fuori alla fermata c'era lui:chiedeva senza tregua soldi a tutti quanti...dicevano che gli servivano per comprarsi da mangiare....io già stavo sconvolta per fatti miei...ebbi paura e scappai a casa....
Nonostante tutto....mi dispiace...e anche tanto...perchè un ragazzo che avrebbe potuto avere tutto dalla vita, un ragazzo che se la nonna colomba lo avesse conosciuto, avrebbe detto...nu guaglion e chella maner bell e forte.....si è fatto distruggere dalla fottutissima droga
E' davvero triste tutto ciò!!!!!
Ti saluto Maria Teresa
1月28日

In nome della Madre

Il mio Iosef, bello e compatto da baciarsi le dita, si stringeva le braccia contro il corpo,
cercava di tenersi fermo, ripiegato come col mal di pancia. La notizia per lui era una tromba
d'aria che scoperchiava il tetto. Tentava un riparo con il corpo, smarrito in faccia, i muscoli
che saltavano fuori dalle braccia, Si proteggeva il ventre teso e magro, non si permetteva
di toccarmi, di scuotere la mia calma cosi' opposta al suo sgomento, senza poter fingere
un po' di agitazione.
Ero in piedi, schiena dritta, un'agilita' nuova mi dava slancio, mi accorgevo di essere piu'
alta e piu' leggera precisamente al centro del corpo, sotto le costole nell'ansa del ventre.
La' dove lui accusava il colpo e il peso coi muscoli contratti di un atleta sotto sforzo, io
ricevevo una spinta dal basso verso l'alto da avere voglia di mettermi a saltare.
I suoi capelli a ciuffi scossi sbattevano sulla fronte chiara, ballavano davanti agli occhi.
Glieli misi in ordine con un paio di carezze svelte. Nel suo scompiglio era ancora piu' bello.
 
E' Miriam che parla. Maria. ha appena detto al futuro sposo che e' incinta.
Questa pagina e' tratta dal libro 'In nome della Madre' di Erri de Luca.
 
l'ho letto ieri in un'oretta. mi ha emozionato tantissimo.
 
 
Finalmente qualcuno che non racconta il fatterello,
ma che da una descrizione abbastanza veritiera, di quello che e' successo a Miriam e Iosef.
 
Miriam agli occhi di tutti era una puttana, rimasta incinta prima del matrimonio.
Iosef, o' fesso, che la sposa comunque, e che come permetteva la legge ebraica
avrebbe potuta ucciderla pubblicamente con la lapidazione, dove la prima pietra
sarebbe stata la sua.
 
Non lo so, forse lo so, Ma Cristo 'nasce' nella nostra vita mai 'chianu chianu', ma sempre
sconvolgendocela.
 
Un bacio a tutti.
Mimmo
 
1月24日

So venuto meno dint 'e cuseture.

Ciao Amici,
 
di nuovo a londra, ancora una disavventura. che volete c'e' sempre qualcosa di strano che mi capita.
 
Siamo andati a pranzo da McDonald, lo so e' grave, ma non c'e' molto di meglio qua intorno.
 
arriviamo, Daryl parcheggia la sua A4, si fa pero' un po troppo sotto al marciapiede.
scendiamo dalla macchina, lui si fa un po' piu' indietro. badabam. il marciapiede decide che e' affezionato al parafango che se ne viene tutto.
 
 
adesso e' il mio turno
voglio dare una mano prendo il parafango, vediamo se c'entra nel portabagagli. niente.
 
allora vediamo se riusciamo a rimetterlo.
mi abbasso piegato completamente sulle ginocchia con il parafango in mano e cerco di rimetterlo a posto.
tra un tentativo e l'altro ad un certo punto, avverto che i miei pantaloni si strappano sul DiDietro.
porca puttana questo non ci voleva.
 
So venuto meno dint 'e cuseture.
 
loro non se ne accorgono... io testo per vedere quanto e' grande lo strappo. cazzo troppo grande.
 
non posso fare altro che dare la notizia, devo trovare una soluzione.
 
guys I have a problem, the pans are broken on my butt.
 
Loro ridono,  io un po' meno.
 
metto il maglione intorno alla vita, andiamo da McDonald a mangiare, dopo vado a comprarmi un pantalone.
 
da mcdanld arriva un  momento difficile, devo pagare. devo prendere il portafoglio dalla tasca di dietro.
non ci riesco senza mostrare lo spacco anale.
 
Daryl ride per i miei goffi tentativi di prendere il portafoglio.
 
Daryl I need your money. Lui paga il mio pranzo.
 
finiamo di mangiare, vado a comprare i pantaloni. ne prendo due, 56 sterline, 100 dollari, 87 euro.
 
arrivo in ufficio e mi metto il jeans.
comunque, il pantalone in macchina ha finito di rovinarsi. Lo devo buttare.
 
 
cazzo mi devo comprare un altro pandalone, da ufficio.
 
ciaooooooooooooooooooooooooooooooooo
Mimmo
 
 

Letterina simpatica

Ciao Amici,
publico parte di un'email scritta ad una persona cara che mi ha detto che era carina.
 
 
qui nei pressi di londra c'e' neve, non so se la trovo anche domani quando mi muovo a londra.
sono un po ieti nelle dimensioni. ma molto bubu nell'espressioni e nell'animo.

stamattina quando ha suonato la sveglia sarei voluto rimanere a letto almeno un altro paio d'ore.
invece... mi son dovuto alzare.

sai c'e' quella faccenda del dovere. le parole di mio padre mi hanno formato male. mi ripeteva sempre
"prima il dovere e poi il piacere".

chi sa cosa diro' ai miei figli...
se potete conciliate piacere e dovere, altrimenti, quello che alla lunga vi porta piu' vantaggi.
un po' troppo messaggio figlio dei fiori.

probabilmente gli diro' la stessa cosa di mio padre, utilizzero' forse una faccia meno severa e incazzata.

un bel sorriso, cosi' l'inculata e' piu' dolce. oppure gli faro' capire che possono trasgredire ogni tanto alla regola.
 
che dire amici. stamattina quando ho scritto questa email, il mio cervello ha sviluppato un po' di pensieri sparsi.
 
voi cosa direte, dite ai vostri figli?
 
un bacio a tutti.
Mimmo
1月23日

La porta di casa

La porta di casa mia serve sulu pe nun fa trasi' o' viento.
 
questo e' stato il commento di Alessandro quando e' venuto a casa mia.
Il filo conduttore della sua permanenza a boston e' stato quanto e' sicura casa mia.
 
diciamo che abituati ai nostri standard italiani, casa mia non e' per niente sicura.
 
primo fra tutti le porte di ingresso (ne ho due): sono spesse circa tre dita, si chiudono con un pirullicchio che entra nel muro di altre tre dita se non di meno. si possono tranquillamente aprire con un calcio.
 
Devo dire la verita' i primi tempi non mi sentivo affatto sicuro. tenevo il computer vicino al letto, portafoglio, chiavi di casa, macchina, telefonini sul comodino.
 
la stessa cosa e' successa ad Alessandro. fortunatamente l'ironia e l'humour napoletano ci ha aiutato moltissimo: ogni volta che scendevamo si diceva "chiure a porta, avessa trasi' coccuruno". avremmo potuto anche lasciarla aperta era lo stesso. l'ho fatto una volta.
 
Adesso e' chiaro perche' nei film americani entrano con un calcio. O putesse fa pure je. E vulesse vede' e polizziotti americani a napule, che pigliano a cavece a porta da casa e mamma e papa'. si si cazze ca trasene.
 
Va bene.
Casa mia adesso e' incustodita. non c'e' nessuno, potrebbero entrare, prendersi le chiavi di macchina e rubarla, fregarsi tutti i mobili. speriamo che le mie paure siano infondate e trovare tutto quando torno.
 
 
Un bacione a tutti.
Mimmo
 
 
 
 
 
1月11日

La Morte

... Fu l'Emilia che ci disse che Silvia era incinta.
....
Quando il sor Matteo usci' dal letto e pote' fare qualche passo, Silvia aveva gia' provveduto. Era andata da una levatrice di Costigliole e s'era fatta ripulire. Non disse niente a nessuno. Si seppe poi due giorni dopo dov'era stata perche' le era rimasto in tasca il biglietto del treno. Torno' con gli occhi cerchiati e con la faccia di una morta - si mise a letto e lo riempi' di sangue. Mori' senza dire una parola ne' al prete ne' agli altri, chiamava solo "papa'" a voce bassa.
 
 
tratto da La luna e i falo' di Cesare Pavese.
 
non so perche' ma mi ha colpito molto questo brano, e avevo necessita' di 'pubblicarlo' di renderlo pubblico.
 
 
un bacio
Mimmo
 
1月9日

Chiacchiere sparse senza senso

Ciao Amici,
sono poco ispirato. non ho molto da scrivere o da dire. ci sono un po' di cose che bollono in pentola, ma niente che ho voglia di scrivere nel mio diario. un po' troppo personali, un po' non ancora ben definite.
 
sono stato in italia, anche se non per molto, ma mi sono reso conto ancora una volta, di quanto sia legato alle mie radici, alle mie 'EX' abitudini, ai miei amici. forse e' la sindrome da emigrante. chi lo sa.
 
niente altro da dire lo avevo detto. sono stitico nei pensieri ultimamente. chi lo sa, deve capitarmi qualche altra cazzata per recuperare la mia verve.
 
e' strano perche' ho la sensazione che avrei da dire, ma non sfoga, non fluisce, non parte.
 
forse solo non e' il momento.
 
vabbuo. dopo aver comunque detto cazzate, vi saluto e abbraccio tutti.
 
un bacio
Mimmo
 
P.S.
temevo che sentiste troppo la mancanza del mio blog.